ARCHIVIO GITE 2025: Sentieri dei castelli

30 novembre 2025

Partenza da Piazza Raimondo, nei pressi del severo castello di Magliano Alfieri, dove è disponibile ampio parcheggio. Dallo spazio verde di fronte al castello un’ampia balconata permette di affacciarsi sulla valle del fiume Tanaro, con estesa vista. Dall’altra parte della valle ci sono le Langhe, si intravvede, tra la foschia di umidità, la torre di Barbaresco. Qui siamo nel Roero.
I punti salienti del percorso sono due Castelli: quello barocco di Magliano Alfieri e la residenza sabauda di Govone.
Il tragitto serpeggia tra le colline, dove le colture sono certamente i nobili vigneti DOC, ma non solo, numerosi sono i frutteti, i noccioleti, i campi arati che ora, in autunno, sono in attesa che spuntino i germogli. Attraversiamo e fiancheggiamo anche numerose aree boschive.
Il meteo, è stato capriccioso tutta la settimana, ma oggi un tenue sole ci assiste lungo tutto il percorso. Purtroppo l’umidità non dà tregua, e, complice la totale assenza di vento, le formazioni di nubi verso i monti ci hanno precluso la vista delle Alpi.
Dal castello scendiamo verso cascina Rocchetta dove iniziano i coltivi e i frutteti. Compare, verso nord-ovest, la collina con il borgo di Priocca dominato dalla chiesa neogotica. Scendiamo nella valle dei Rio Bertinetto. Risaliti all’abitato, dopo sosta bar per colazione, attraversiamo Priocca, dominata dall’enorme chiesa in mattoni rossi.
Dopo altra discesa, risaliamo alla frazione di Madonna delle Grazie. Scendiamo in ampia e bella valle di coltivi e pascoli, per attraversare Il Ponte del Re, fatto costruire dal re Carlo Felice, stufo di dover guadare il torrente per giungere a Govone (nome altisonante per un piccolo ponte su un rigagnolo!). Risaliti alla caratteristica frazione di Trinità (foto di gruppo di fronte alla cappella barocca), si scende nella piana del Camposanto, da dove in un km si giunge al centro storico di Govone. Qui, attorno al Castello, troviamo le casette di Natale, con il villaggio incantato degli Elfi, per il piacere dei bimbi, e il mercato dedicato a madri e padri. Sosta pranzo.
Da Govone per tornare a Magliano, prevedo, onde evitare la strada asfaltata, di scendere dapprima nella selvaggia Valle Cravera, e poi risalire a San Pietro, dove intravvediamo l’antica caratteristica fornace industriale.
L’ultima fatica del tragitto è la rampa che parte da Mulino di Magliano, borgo settecentesco, sul Rio Sorso, dove ancora si vedono le vestigia dell’antico Mulino Gallo, proprietà dei Conti Alfieri. Qui, il sentiero dei Castelli incrocia il sentiero dei Mulini, che si sviluppa verso sud ovest di Magliano.
Al termine della rampa incrociamo il nostro percorso di andata, e torniamo al Castello Alfieri.
L’anello percorso è di circa 19km e 550m di dislivello totali, in quasi 7 ore soste comprese.
Ho cercato di percorrere soprattutto sterrati, ma non sempre è stato possibile; il passo è stato piuttosto sostenuto: tutti bravi i 17 partecipanti.

Testo e foto Maurizio Bortott

 

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